L’Angelo di Mogadiscio – Asha Omar Ahmed

Conosciuta come “l’angelo di Mogadiscio”, Asha Omar Ahmed, medico e ginecologa che da anni si batte per il miglioramento della condizione femminile nel suo Paese. è stata una delle relatrici della IV Conferenza Internazionale “L’istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo”, dove ha evidenziato l’importanza dell’istruzione e dell’educazione femminile nel continente africano. Costretta ad interrompere i suoi studi e a fuggire dalla Somalia, si è laureata alla Sapienza di Roma, grazie a una borsa di studio della Cooperazione Italiana.

“Dopo il mio primo anno di studi all’Università Nazionale Somala (UNS), è scoppiata la guerra e sono stata fortunata a venire in Italia per continuare i miei studi. Durante la mia permanenza in Italia non mi sono mai dimenticata che le donne in Africa sono le più deboli, le donne e i bambini, e che poter contare su una donna ginecologa è una grande cosa. Ho sempre avuto questo grande sogno di diventare ginecologa per loro, per dare una mano, e sono molto contenta di aver potuto realizzare questo sogno”

Asha Omar Ahmed - intervento alla IV Conferenza Internazionale

Asha Omar Ahmed – intervento alla IV Conferenza Internazionale “L’istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo”

Per aiutare la sua gente, decide di lasciare il suo lavoro di ostretica a Roma e di tornare nel suo Paese, dove apre un ambulatorio a Mogadiscio, occupandosi di spiegare l’importanza dell’igiene e della profilassi e combattere la pratica delle mutilazioni genitali femminili. “Il rientro a Mogadiscio è stato molto difficile, così come lavorare per l’integrazione e convincere le donne ad un nuovo stile di vita” La Somalia è uno tra i paesi con il maggior numero di donne morte di parto in conseguenza della pratica delle mutilazioni genitali, a cui sono sottoposte quasi il 98% delle bambine  fra i 3 e i 7 e che creano gravi complicazioni al momento del parto. I lunghi anni di guerra civile che hanno insanguinato la Somalia e la difficile situazione sociale, costringono Asha a vivere sotto scorta, e, dopo pochi anni a trasferirsi a Gibuti, dove continua a occuparsi di formazione e prevenzione sanitaria sul territorio.

“Il primo consiglio che do alle ragazze è studiare…il secondo e tornare, ridurre questa fuga di cervelli dall’Africa, dai Paesi in via di sviluppo a quelli sviluppati”

Dal 2011  Asha lavora come direttore dell’ospedale civile “Giacomo De Martino”, il primo di Mogadiscio, costruito nel 1929 dagli italiani, e riaperto grazie al contributo del  governo italiano che ne ha avviato il processo di ricostruzione dopo anni di devastazioni e saccheggi.Il suo impegno è rivolto all’istruzione delle ostetriche tradizionali delle aree rurali, al supporto durante il parto, alla prevenzione e all’educazione sanitaria delle donne. Perché, come amava ricordare anche la Professoressa Rita Levi-Montalcini:

“Se istruisci un bambino avrai un uomo istruito. Se istruisci una donna avrai una donna, una famiglia e una società istruita”