Dall’Etiopia si alza un grido “NO ai matrimoni precoci”

Dall’United Nations Children’s Fund (New York)

29 Maggio 2014- Addis Abeba

L’Unicef e  l’UNFPA ( United Nations Population Fund) hanno  accolto con favore la prima campagna dell’Unione Africana lanciata ad Addis Abeba per bloccare la pratica dei matrimoni precoci.

“Prima sentivamo le singole voci di persone africane sollevarsi . Quello a cui assistiamo oggi è un libero movimento africano composto da leader e da Organizzazioni che collettivamente dicono            “ NO ai matrimoni precoci” dice Martin Mogwanja Vice Direttore Esecutivo dell’Unicef .

Questa pressione fatta dagli africani per gli africani non deve fermarsi fin quando ogni ragazza in tutte le famiglie e comunità avrà il diritto di arrivare al proprio 18esimo compleanno prima di sposarsi.”

Sebbene gli attori della società civile abbiano fatto pressioni sulla questione dei matrimoni precoci per molti anni, è la prima volta che una gran schiera di ufficiali governativi, organizzazioni, agenzie ed individui delle Nazioni Unite, inclusi giovani e bambini, hanno promesso di dare fine collettivamente ad una pratica che taglia l’infanzia di oltre 17 milioni di bambine ( 1 su 3) nell’intero Continente.

“ I dati chiariscono che i matrimoni precoci sono la prima e più grave minaccia alla vita, salute e futuro delle giovani ragazze ed una violazione dei loro fondamentali diritti umani.” Dichiara la Dr.ssa Julitta Onabanjo , Direttore Regionale  UNFPA (United Nations Population Fund) per l’Africa Orientale e Meridionale. I costi dell’inattività , in termini di diritti non realizzati, di potenziale personale limitato, di perdita delle opportunità  sono di gran lunga superiori ai costi per gli interventi. Insieme possiamo porre fine ai matrimoni precoci, sta succedendo in Etiopia, in Malawi, in Niger ed in tanti altri Paesi. “

La campagna è impostata su un periodo di due anni con lanci anticipati in 10 Paesi. Gli sforzi delle politiche di base hanno  l’obiettivo di aumentare la consapevolezza in tutto il Continente  dell’impatto che la pratica del matrimonio precoce ha sui bambini e sulle società. Poiché una sposa bambina spesso proviene da famiglie disagiate delle società africana, questo richiederà un forte e sostenuto impegno politico per adottare appropriate misure legali, istituzionali,sociali ed economiche per tenerle lontane dai matrimoni combinati.

A livello globale 9 su 10 Paesi con il più alto tasso di matrimoni precoci è concentrato in Africa.

Congo- Valda and Luisa-

Le barriere sono anche culturali, spesso anche le famiglie delle spose bambine, a dispetto delle sofferenze delle figlie maltrattate dai propri mariti,  accettano questa pratica.

Per fortuna oltre a UNFPA e UNICEF,  la Campagna riunisce una vasta gamma di partner compresa la Ford Foundation, UNECA, Plan International, Africa Child Policy Forum ( ACPF) e tanti altri.