Altre adolescenze: il lavoro minorile, una piaga da combattere

aCi sono bambini, dall’altra parte del Globo, che non hanno il diritto a vivere la loro infanzia: non possono giocare, neppure andare a scuola.  In questo ventunesimo secolo, epoca del progresso per i Paesi occidentali, nell’Africa Sub Sahariana cinquanta milioni di bambini, rimasti orfani di uno o entrambi i genitori, sono costretti a lavorare per il loro sostentamento. Secondo le stime circa 15 milioni di loro non hanno un adulto che si prenda di cura della loro vita. Bambini che vanno dai 5 ai 14 anni che vengono sfruttati  sotto forme di lavoro anche pericolose, subendo anche maltrattamenti. Diciamo NO allo sfruttamento «La questione dei bambini che lavorano e vivono per strada nelle città e nei villaggi africani è solo la faccia visibile di violazioni dei diritti su larga scala» Queste sono le parole di  Agnès Kabore Ouattara, Presidente del Comitato Africano di esperti su Diritti e benessere dell’infanzia, in occasione della Giornata Mondiale del Bambino, istituita dall’Unione Africana e celebrata ogni 16 giugno, ricordando inoltre: «È una conseguenza di fattori socio-economici quali la povertà, l’esplosione demografica, i fenomeni di urbanizzazione, le crisi politiche, come pure i problemi inter-personali, come la violenza e il rifiuto a casa in famiglie disfunzionali.» Anche all’interno delle proprie famiglie i bambini, infatti, possono essere ingiustamente sfruttati nel lavoro domestico e nelle fattorie, ma anche nelle miniere o ancor peggio nei gruppi armati. La condizione delle femmine è ancora peggiore, con lo sfruttamento sotto forma di turismo sessuale. Durante la giornata mondiale dell’Africa vengono discussi questi atroci sopprusi che vedono come vittime dei bambini innocenti. Ogni anno viene affrontato un tema diverso, ma con un comune denominatore la ricerca di una soluzione attraverso lo sviluppo dell’assistenza sociale e sanitaria, che possa dare modo loro di trovare quel rifugio sicuro che spetta loro di diritto ed il diritto all’istruzione per maschi e femmine in egual misura. bIl giorno del ricordo La giornata dedicata ai diritti dei bambini nel terzo mondo, nasce per ricordare un evento molto triste nella storia del Sud Africa, esattamente a Soweto nel 1976. In pieno regime di Apartheid, migliaia di  studenti sono scesi in piazza per protestare contro il sistema dell’istruzione, chiedendo il diritto di poter ricevere l’insegnamento nella propria lingua. La risposta del Governo di allora è stata particolarmente violenta e centinaia di loro sono rimasti uccisi, solamente per aver rivendicato il naturale diritto ad un’educazione migliore. E’ per onorare la memoria di tanti giovani coraggiosi, caduti nella loro marcia, che dal 1991, ogni 16 giugno, vengono ricordati nella speranza di garantire almeno alle generazioni future la dignità che, purtroppo, anche viene calpestata e non deve essere perduta.

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