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In Etiopia un piccolo passo  in avanti si è fatto. Con il progetto: “Un futuro per la vita Supporto alla Scuola infermieri ed ostetriche dell’Ospedale di Wolisso, South West Shoa, Oromia Ethiopia” , che è stato uno degli ultimi deliberati quando ancora la Professoressa Rita Levi-Montalcini era in vita. Rappresenta dunque uno sviluppo dell’impegno assunto da Lei ed ereditato da tutti i componenti della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus. Da allora ventinove ragazze sono state formate nella Scuola Infermieri e Ostetriche dell’Ospedale St. Luke di Wolisso e preparate anche a lavorare in strutture sanitarie periferiche o rurali dopo la laurea. Perché  nella regione dell’Oromia la realtà è anche questa.

Capanna abitazione Regione Oromia

Capanna abitazione Regione Oromia

In questa Regione la mortalità materna e quella infantile sono le più alte del Paese: la mortalità dei bambini sotto i 5 anni d’età è di circa 161 morti su 1000 nati, mentre la mortalità materna e’ di 870 donne su 100.000 nati vivi per complicanze legate al travaglio o alla gravidanza. La carenza di personale qualificato incide in modo rilevante sulla copertura e la qualità dei servizi materno infantili. Il programma è stato attuato in collaborazione con il CUAMM- Medici con l’Africa. L’Ospedale e la Scuola sono stati inaugurati nel mese di settembre 2000 e sono regolarmente funzionanti.  Il 19 maggio 2003 è stato sottoscritto un accordo quinquennale in cui Medici con l’Africa – Cuamm interviene con un ruolo di sostegno tecnico per l’attuazione del progetto. Tale accordo  segna l’inizio di un vero rapporto di partenariato (public-private partnership). Nel corso degli ultimi anni l’Ospedale ha sperimentato uno sviluppo notevole, sia dal punto di vista dell’espansione strutturale e dei servizi, sia in termini di prestazioni erogate. Questo grazie anche al sostegno di enti quali la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus che ha supportato la struttura nello specifico ambito della formazione.  Oggi l’Ospedale di Wolisso è considerato una struttura in grado di fornire servizi di qualità di livello nazionale anche con pazienti provenienti anche da aree esterne al proprio bacino di utenza. Ma di Ospedali così efficienti non ce ne sono ancora molti.

( Health Center Chitu, 20 km da Wolisso)

( Health Center Chitu, 20 km da Wolisso)

Sebbene l’Ospedale funzioni bene si cerca ora di deviare i pazienti meno gravi nei Centri Sanitari rurali che attualmente sono meno avviati anche per una sorta di diffidenza da parte della popolazione. Le future ostetriche durante il corso sono state assegnate a 4 diversi Centri Sanitari, dove hanno avuto l’opportunità di lavorare nell’ambito delle cliniche prenatali, della pianificazione familiare; hanno inoltre potuto seguire le visite postnatali e di follow-up e i programmi di educazione nutrizionale rivolti alle comunità.

Attività parallele che grazie a questo programma sono state effettuate dalle studentesse.

Classe studentesse anno accademico 2012 2013

Classe studentesse anno accademico 2012 2013

Hanno svolto attività di educazione sanitaria nel carcere locale, applicando conoscenze e strumenti acquisiti nel percorso di formazione nell’ambito dell’ educazione informale rivolta agli adulti – Sono stati coinvolte nella Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue: l’obiettivo era di sensibilizzare gli studenti in primis sull’importanza di donare il sangue, pratica poco seguita in Etiopia per motivi culturali, ma anche sensibilizzare la popolazione di Wolisso. Ventidue sacche di sangue sono state raccolte lo stesso giorno (utilizzate presso la banca del sangue dell’ospedale). –     E’ stato organizzato un workshop sulla salute materna e – nell’ ambito della Giornata Mondiale della Donna – sono state organizzate delle attività di informazione all’interno dell’ospedale a cura degli studenti, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza del ruolo sociale della donna. Sono state realizzate attività di educazione sanitaria presso una scuola elementare rurale che dista circa 15 km da Wolisso –  E’ stato acquistato un minibus 12 posti che  viene utilizzato per trasportare le studentesse nelle attività presso le comunità ed i Centri di salute. L’interesse e l’attività di monitoraggio sono una costante nella politica della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus che in occasione della chiusura del programma ha organizzato un

Workshop ad Addis Abeba: Women Education in Health. Strategies for the enhancement of maternal and newborn health. The commitment of a Nobel Prize Rita Levi- Montalcini.

Professoressa Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli, Presidente Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, Dr. Kebede Worku, Ministro della Salute Etiopia, Don dante Carraro Direttore CUAMM, Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, Membro del CdA Fondazione.

Professoressa Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli, Presidente Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, Dr. Kebede Worku, Ministro della Salute Etiopia, Don dante Carraro Direttore CUAMM,
Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, Membro del CdA Fondazione.

Il workshop inserito nel progetto dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus per presentarsi ufficialmente e con un concreto esempio dell’attività sostenuta, è stato altresì un’occasione di ampio coinvolgimento istituzionale. Molto significativa la presenza del Vice Ministro Pistelli e del Direttore Generale del DGCS Min.Cantini in missione in Etiopia a sostegno di una serie di eventi di rilievo, tra cui il convegno e la firma del nuovo Country Programme dove si è reso noto l’impegno dell’Italia nel prossimo triennio con un contributo di circa 100 milioni di Euro focalizzato in modo particolare sulla tutela della salute materno-infantile.  La costante collaborazione tra il DGCS e l’UTL in Etiopia ha anche apportato un valore aggiunto per l’immagine e la presenza dell’Italia al di fuori dei suoi confini coinvolgendo gli esponenti del Governo dell’ Etiopia nell’ convenire su linee guida comuni e far sì che il workshop potesse anche essere l’occasione per impostare il prosieguo delle attività di cooperazione internazionale nella creazione di un sistema sanitario che rendesse concreto l’obiettivo della Conferenza.

(Delegazione del MAE  in visita all’Ospedale St.Luke Wolisso.   Da sin: Vice Ministro Lapo Pistelli, Ingegnere Piera Levi-Montalcini, Ambasciatore Renzo Mario Rosso Ambasciata di Addis Abeba, Don Dante Carraro Direttore del Cuamm. St.Luke Hospital Wolisso)

(Delegazione del MAE in visita all’Ospedale St.Luke Wolisso. Da sin: Vice Ministro Lapo Pistelli, Ingegnere Piera Levi-Montalcini, Ambasciatore Renzo Mario Rosso Ambasciata di Addis Abeba, Don Dante Carraro Direttore del Cuamm.)

Il lascito morale della Professoressa Rita Levi-Montalcini ci impegna a portare avanti il lavoro della Fondazione, per non disperdere gli sforzi finora fatti a favore di oltre 12.000 ragazze in tutta l’Africa.

Da “ Elogio dell’imperfezione” di Rita Levi-Montalcini (B.C. Dalai editore S.p.A):

“Nel secolo scorso e nei primi decenni del Novecento, nelle società più progredite, due cromosomi X rappresentavano una barriera insormontabile per entrare alle scuole superiori e poter realizzare i propri talenti.”

E’ impossibile pensare di cambiare questa realtà senza cominciare ad offrire alle donne  maggiori possibilità di istruzione a livello superiore. Questi sforzi devono essere indirizzati per creare più opportunità, che permettano loro di acquisire una adeguata e corretta preparazione con l’ obiettivo di creare maggiore consapevolezza, sia all’interno che  all’esterno di tutto il continente africano, della attuale condizione delle donne e della necessità di moltiplicare simili iniziative di cooperazione internazionale su larga scala.

Discorso della Presidente Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli  in occasione del Convegno CUAMM “ Prima le mamme e i bambini”. Milano, 15 Dicembre 2012.