Altre adolescenze: il dramma dei bambini di strada

imagesSono 500 milioni, secondo le stime dell’Unicef, nel mondo i bambini che non hanno un riparo sicuro dove dormire, senza casa e privi di cure dei loro genitori oppure di altri adulti. Per questo motivo le Nazioni Unite hanno deciso di dedicare una giornata internazionale  ai bambini che vivono in strada, celebrata ogni anno il 12 aprile.

Il numero di piccoli costretti a sopravvivere e a crescere in fretta per non soccombere, è considerevole e incute sgomento; il fenomeno è esteso in particolar modo nelle grandi città dei Paesi in via di Sviluppo. La cifra è destinata, oltretutto, a salire a causa dell’incontrollato incremento demografico, che non fa che generare “nuovi poveri”.  (Casi che si trovano ad esempio nelle baraccopoli di kibera a Nairobi)

images 2 In fuga per scelta o per disperazione

Quali sono i principali motivi che inducono molti minorenni a vivere in strada? Nella maggior parte dei casi si tratta di orfani, che per cause anche tragiche, guerre o epidemie, hanno perso entrambi i genitori. Ma esistono anche molti esempi in cui i bambini fuggono dalle loro famiglie perchè vittime di violenze domestiche, oppure a volte sono le stesse famiglie ad incoraggiarli a scappare dalle campagne, in cui vivono in condizione di indigenza, per cercare un lavoro o una sistemazione migliore nelle grandi metropoli, ma ciò, nella maggior parte dei casi, li porta a vivere in condizioni ben peggiori.

Un dramma fisico e psicologico

La situazione è particolarmente critica per le bambine, che sono maggiormente vulnerabili a questo genere di situazioni. Non sono rari i casi di ragazze e adolescenti finite in giri di prostituzione, sia per necessità che in maniera forzata.

Accompagnato al disagio fisico, il bambino che cresce sulla strada vive soprattutto una condizione psicologica di inferiorità nei confronti della società ed il suo inserimento nel mondo degli adulti potrebbe rivelarsi estremamente complicato.

images 32Una giornata per non dimenticarli

La giornata internazionale del bambino di strada è rivolta a debellare questo fenomeno, purtroppo in crescita, e anche la Fondazione Rita Levi-Montalcini  prevede, in diversi programmi  (ad esempio nei progetti n. 130/11 e n. 141/11)  il recupero di bambine di strada che, grazie all’accesso all’istruzione e ad un sostegno psicologico mirato, riescono a sperare in un futuro dignitoso e migliore.

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