ALTRE ADOLESCENZE: LE STRADE DIFFICILI DI ABIDJAN

Attività ricreative - PH Ugo Pannella

Attività ricreative – PH Ugo Pannella

La povertà estrema le costringeva a prostituirsi quand’erano soltanto delle ragazzine. Triste era la sorte che si profilava a trenta orfane poco più che bambine (dai 12 anni in su) che l’Ong Soleterre ha individuato per le strade di Abidjan, nel quartiere povero di Port Bouët, dando loro l’ opportunità di una svolta nella loro vita, con un corso di formazione.

Hanno alle spalle storie difficili le ragazze che stanno facendo un nuovo percorso educativo. Lo staff di Soleterre, di giorno e di notte,  hanno percorso le vie di quei quartieri in profondo stato di degrado,  cercando di avvicinare   le ragazze e convincendole a seguirli nei centri di recupero, dove intanto è stata fatta subito attività di counseling. Per alcune di loro è potuto già cominciare il percorso formativo, per altre, dal vissuto altamente traumatico, è stato necessario un primo supporto psicologico e di recupero.

Il dramma per le strade di Abidjan

La prostituzione minorile è un dramma di vasta portata che ha colpito la Costa D’Avorio. Eppure la capitale Abidjan, con i suoi grattacieli, le

Attività ricreative

Attività ricreative

ville di lusso ed i larghi viali si direbbe una città tra le più sviluppate in Africa, ma è nei quartieri più poveri che si cela l’altra faccia della città.

A seguito della guerra civile, che ha colpito il Paese, l’economia, un tempo fiorente, ha subito un brusco crollo, unendosi all’instabilità politica, ha determinato lo sprofondarsi della popolazione in povertà e violenza, come sempre a maggior discapito delle donne.  Spesso sole e vulnerabili, perché hanno perso la famiglia, le ragazze già giovanissime si trovano a fare i conti con disagio e miseria, convincendosi di non avere altra scelta che prostituirsi, per non morire di fame.  Si illudono che non vi sia altra speranza e che questo sia l’unico mezzo per la sopravvivenza. Le giovanissime vittime che cadono in questo giro, come nella pornografia, secondo le recenti stime, arrivano a superare i quattrocentomila casi.

La dignità di un lavoro

Atelier cucito - PH Ugo Panella

Atelier cucito – PH Ugo Panella

Proprio per la loro situazione di degrado, le ragazze, salvate dalla vita di strada, hanno beneficiato di  una prima parte di formazione educativa con attività legate allo stare in comunità e apprendere le regole di buon comportamento, come anche ad attività domestiche (pulizie, cucina e bucato) e a sessioni di informazione sull’igiene corporale e dentaria.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Rita levi-Montalcini Onlus, è ancora attivo e prevede la loro alfabetizzazione, la formazione professionale e piccole attività generatrici di reddito. Attualmente  Akésse e Kouamè già sono diventate delle brave sarte e altre loro compagne sono infermiere o svolgono altri mestieri, come parrucchiere, pasticcere e segretarie.  Hanno ritrovato in pieno la  dignità di essere donne, nonché la fiducia nel domani e nel prossimo.

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