Burkina Faso: “progetto Karina” L’insegnante “Cavaliere”

Primo piano di Bernadette Monnè

Primo piano di Bernadette Monnè

Buone notizie ci arrivano da Gianfranco Molinar, il Presidente di  una delle Associazioni con cui la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus ha recentemente collaborato, per  un progetto di alfabetizzazione in Burkina Faso. Con grande gioia ha annunciato che gli sforzi fatti dal connubio delle due associazioni hanno valso a sostenere lo sforzo di Bernadette Monnè, che ha monitorato il progetto in loco, e che è stata insignita, di recente, al grado di Cavaliere dell’Ordine Nazionale di Merito, con menzione “insegnamento”.

La donna, Presidente dell’associazione ASVT Dollebou (“per il domani” in lingua Bissa, composta da 200 donne che si occupano di salvaguardare i valori tradizionali anche con la produzione del burro di karitè e altri derivati di tipo alimentare), ha sentitamente ringraziato la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus che, con il suo contributo, le ha permesso, di realizzare dei corsi di alfabetizzazione per 60 donne, commuovendosi per questo grande riconoscimento sia dell’importanza del suo lavoro, che della priorità di educare coloro che non ne hanno avuto possibilità, prima di apprestarsi alle attività lavorative.

Burkina Faso: necessità di crescita

Scan DECORATION medaglia consegna

Cerimonia di consegna

Il Burkina Faso sta facendo grossi sforzi nel settore dell’educazione in generale ed in particolare per l’educazione non formale mirata alla primaria alfabetizzazione degli adulti. Pur in presenza di questi sforzi nazionali il Paese presenta un forte tasso di analfabetizzazione (80% della popolazione) e questa è una delle primarie ragioni del suo sottosviluppo e povertà.

Il basso livello di alfabetizzazione riguarda principalmente la parte femminile della popolazione, ed anche la gioventù, che per ragioni di povertà non frequenta la scuola.

Le sfide da compiere sono numerose ed impegnative e lo Stato da solo non è purtroppo in grado di porvi rimedio in modo incisivo. Le associazioni, i gruppi, o consorzi femminili, e le ONG hanno preso coscienza di questo problema molto pericoloso per il futuro del Paese, pertanto esse si impegnano, a seconda dei loro mezzi, per sostenere l’azione del Governo, ma soprattutto per aiutare subito la popolazione in generale ed in primo luogo le donne ad uscire dall’ignoranza come strumento prioritario per lottare contro la miseria.

 Nell’azione la svolta

Foto di gruppo Associazione Dollebou

Foto di gruppo Associazione Dollebou

E’ questo pensiero che produce impulso di azione e coraggio alla Associazione femminile Dollebou, di Bernadette, che, in collaborazione con la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus ed  il Sole Onlus, di Molinar (Torino) ha realizzato, e concluso nel 2012, l’ambizioso progetto 2 Alpha Dollebou.

Sono valsi due anni di attento e scrupoloso insegnamento, grazie al quale 60 donne hanno acquisito l’alfabetizzazione di base in lingua francese, oltre che le competenze fondamentali per avviare la loro attività artigianali, garantendosi oltremodo un reddito per loro, con ripercussioni positive sulla collettività.