Donne da Nobel: Rosalyn Sussman Yalow “Non discriminate le donne”

indexE’ stata Premio Nobel nel 1977 in Psicologia e Medicina, la New Yorkese Rosalyn Sussman (1921 – 2011), insieme ai colleghi  Roger Guillemin e Andrew Schally per la scoperta della radioimmunologia, che ha aperto diverse frontiere nel campo della biologia e della medicina, come strumento diagnostico. Rosalyn è nata nel Bronx da una modesta famiglia di origine tedesca. Nel 1941 si è laureata in fisica nucleare e quattro anni dopo ha ottenuto il dottorato in fisica presso l’Università dell’Illinois.

Concreta e battagliera

Era una donna brillante e competitiva, dall’aria sobria e curata, con l’immancabile filo di perle intorno al collo e i capelli costantemente in ordine. S’innamorò di un collega, Aaron Yalow, fisico nucleare, ma dovette rinviare il matrimonio, perchè le leggi vigenti negli Stati Uniti vietavano a membri della stessa famiglia di essere impiegati nella medesima struttura. Spinta dal suo carattere indipendente lasciò il lavoro presso l’Università, sposò Yalow e andò a lavorare presso un ospedale militare di New York come ricercatrice.Decise di avere un figlio solamente dopo aver ottenuto una posizione lavorativa sicura, memore dell’esperienza di varie colleghe costrette a “dimissioni volontarie” a causa della maternità. Sette giorni dopo il parto era già a lavoro.

Gli anni della scoperta 

rosalyn_sussman_yalowNel dopoguerra si stava diffondendo la conoscenza degli isotopi radioattivi. La scienziata pensò di applicarli in campo medico dopo aver ascoltato una conferenza di Enrico Fermi sulla fissione nucleare. Inventò e mise a punto, insieme al collega Solomon Aaron Benson, la tecnica del dosaggio radio immunologico (Radio Immunological Assay RIA) che consente la misurazione di quantità anche minime di sostanze biologiche.  Grazie a questa scoperta su possibile misurare l’ormone della crescita e l’insulina. Nonostante il notevole vantaggio economico che ne avrebbero potuto ricavare, Rosalyn e Salomon decisero di non brevettare la tecnica RIA.

Il riconoscimento tanto atteso 

Nel 1969 la Sussman ebbe l’incarico di direttrice del Laboratorio di radioimmunologia dell’Ospedale dei veterani di New York nel quale lavorava e nel 1977 le è stato infine conferito il Premio Nobel per la medicina. Era un riconoscimento che attendeva da molto tempo: si dice che ogni anno, nel mese di ottobre, mettesse in fresco una bottiglia di champagne e aspettasse l’annuncio. Durante il discorso tenuto a Stoccolma per il conferimento del Premio la Sussman ha lanciato un appello contro la discriminazione delle donne in campo scientifico. (Tratto dal libro “Le tue antenate” di Rita Levi-Montalcini con Giuseppina Tripodi)

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