Dopo Chibok la Nigeria avrà bisogno di educazione

Il rapimento delle 276 ragazze dal Collegio di Chibok nel Nord della Nigeria il 17 Aprile ha generato, pur con un certo ritardo,una grande attenzione dell’opinione pubblica sul problema dell’educazione femminile. Evidentemente ci sono ancora culture in cui l’istruzione femminile fa paura, e le conseguenze – sempre negative – possono essere, come in questo caso, tragiche.

Ancora adesso, dopo che l’attenzione dei media è scemata, la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi del nord della Nigeria non riescono ad avere un’educazione. Nel nord della Nigeria circa un terzo dei bambini che dovrebbero frequentare le elementari, sono fuori dalle scuole. In alcuni Stati la percentuale sale a due terzi.

Copyright © 2014 euronews

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Figure di spicco nelle società tribali di alcuni stati del Nord lavorano spesso contro il progresso nell’educazione femminile. La cultura e le consuetudini sociali, più della religione, spingonoa campagne, sponsorizzate da alcuni di loro,per sposare ragazze minorenni in massa. La scadente qualità dell’educazione spiega inoltre la bassa frequentazione scolastica. Circa i tre quarti dei ragazzi che escono dalle scuole del nord est sono ancora praticamente analfabeti.

L’UNICEF, organizzazioni internazionali no-profit e organizzazioni nigeriane continuano i loro sforzi per appoggiare l’educazione delle ragazze. In ogni caso ci sarà bisogno di un grande sostegno internazionale per ottenere cambiamenti sul campo,dato che in Nigeria occorre riportare nel sistema scolastico quei 10,5 milioni di ragazzi e ragazze che ne sono esclusi.

Per la salvezza di quelle ragazze e ragazzi che non hanno educazione,non lasciamo che questa  crisi vada sprecata.

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