Etiopia: donne portate in salvo

Progetto n. 116/10

Progetto n. 116/10

Donne allo sbando, costrette a prostituirsi per sopravvivere, e spesso le prime vittime del virus dell’Hiv, o costrette in gravidanze indesiderate, queste sono state le beneficiarie del progetto “Empowerment femminile : capacity building e coinvolgimento in attività generatrici di reddito (IGA)”, in via di conclusione, attuato in collaborazione con l’Associazione Lvia e la Sisters Self Help Association, in Etiopia.  Le azioni attuate, rivolte a 150 donne, sono state progressivamente il recupero delle più vulnerabili, attraverso un programma di emancipazione femminile che ha previsto corsi di formazione, con il possibile avvio di  una  attività imprenditoriale, corsi di assistenza sanitaria e supporto scolastico a 22 bambini rimasti orfani.

Priorità dell’intervento sono stati la prevenzione dell’HIV ed il coinvolgimento in attività generatrici di reddito.

lvia 2Tutte a lavoro

Supportata e supervisionata dalla associazione Self Help, nasce così una cooperativa per la generazione di reddito, che fornisce sei servizi alla comunità: docce comunitarie, caffetteria, negozi, beauty salon, vendita di prodotti di tessitura e panificio.

Le donne, seguite nel loro percorso riabilitativo, hanno così l’opportunità di un immediato inserimento nel mondo del lavoro.

Il percorso formativo non è stato facile, per queste donne che hanno vissuto la paura e la degradazione più totale.  Successivamente ad un dovuto sostegno psicologico hanno coraggiosamente intrapreso il cammino della salvezza, non soltanto con una prima base scolastica, ma anche con l’avviamento all’imprenditorialità con i fondamentali elementi di marketing.

lvia 3Debellare l’Aids

In generale questo tipo di formazione ha avuto come fulcro principale la prevenzione del sempre più dilagante virus dell’HIV. I problemi riscontrati nel percorso del progetto, causati anche dall’aumento del costo della vita ad Addis Abeba, non hanno fermato il percorso di rinascita di queste donne, che da questo momento possono fare il bene non solo dei loro figli, ma dell’intera comunità.

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