ETIOPIA – L’OSPEDALE DELLA SPERANZA

tre future infermiere

tre future infermiere

Una grande impresa per un ambizioso progetto, questo è stato fatto dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, in collaborazione con Medici per l’Africa Cuamm ed il sostegno del Ministero degli Affari Esteri. Trenta meritevoli donne sono state selezionate e formate in Etiopia, a Wolisso, per diventare brave ostetriche e infermiere.

Secondo recenti stime l’Etiopia è uno dei Paesi più poveri del mondo. La popolazione muore di fame e la malnutrizione è accompagnata da credenze culturali negative, come l’usanza di non voler esporre i bambini alla luce del sole perché non sia colpito dalle maledizioni, il che può causare rachitismo al piccolo malcapitato.

I bambini sono dunque, purtroppo, i più deboli e le principali vittime di sofferenze.  Tale problema unito all’alto tasso di mortalità materna, neonatale ed infantile è un fattore che preoccupa il Ministero della salute etiope. Spesso mancano tempismo ed assistenza qualificata.

Inoltre le credenze e pratiche tradizionali possono essere nocive se non letali;  poca formazione e scarsa informazione. I parti sono per lo più assistiti da levatrici anziane, spesso analfabete che non hanno la giusta competenza per far fronte ai casi difficili di parto. Il progetto sostenuto ha permesso, quindi, di incrementare il personale dell’ospedale di St. Luke a Wolisso, con giovani donne motivate e qualificate.

Un ospedale in crescita

Durante la lezione

Durante la lezione

Nella Regione dell’Oromia, A Wolisso, si erge l’ospedale cattolico di Saint Luke, con annessa al suo interno la scuola per infermiere ed ostetriche, la struttura che ha accolto le ragazze prescelte, in fase di ampliamento anche grazie all’intervento di Medici con l’Africa Cuamm. L’associazione ha messo a disposizione medici missionari che collaborano con il personale medico della chiesa cattolica etiope.

Il Saint Luke è l’ospedale cattolico più grande tra i  cinque presenti in Etiopia e dalla sua inaugurazione, nel 2001, ha subito un forte aumento dell’attività. Al suo interno la teaching center ospita trenta studenti per tre anni di corso qualificando infermieri. Le ragazze che hanno potuto seguire la formazione oggi hanno l’opportunità di operare presso l’ospedale e di assistere sapientemente i loro pazienti.

Il progetto si è concluso con un evento che ha visto riunite istituzione pubbliche, italiane e africane, tra cui il Ministero degli Affari Esteri, e le associazioni italiane che cooperano, come la Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus e medici con l’Africa Cuamm, con progetti di formazione in Etiopia. Il Convegno ha fornito il pretesto di individuare il punto della situazione sulla realtà politica e sociale del Paese, gettando le basi volte allo sviluppo, nel rafforzamento del sistema sanitario locale, ma anche con progetti di formazione e sulla fornitura di acqua potabile, elemento essenziale e purtroppo raro nelle aride terre etiopi.

 

Molto ancora si può fare

Foto di gruppo

Foto di gruppo

Con la chiusura del progetto, la Fondazione Rita Levi-Montalcini onlus e medici con l’Africa Cuamm guardano ancora oltre, nella definizione di una strategia che, con ambizione, mira al miglioramento dell’intero apparato sanitario.

Ad oggi il sistema sanitario è strutturato su tre livelli: health Centers, general hospital e specialized hospital.

Il potenziamento degli health centers, che offrono servizi sanitari a portata delle famiglie ed interventi chiave in campo di salute materna ed infantile, diventa ora la principale necessità per sopperire le carenze in campo sanitario.

Con le strategie impostate nell’Health Extension Program è previsto l’incremento di personale sanitario che possa a sua volta istruire e responsabilizzare ogni singola famiglia, per una corretta igiene e per l’abbandono di credenze e abitudini errate, spesso dannose.

Lascia un commento

Your email address will not be published. *
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>