Global Summit, Angelina Jolie contro la violenza sulle donne

1402404237-global-summit-to-end-sexual-violence-in-conflict-starts-in-london_4974746Dal 10 al 13 giugno si è tenuto  a Londra il summit internazionale “End Sexual Violence in Conflict”, l’evento, a cui hanno partecipato oltre cento paesi, e che ha voluto  puntare l’attenzione sulla tematica delle violenze sulle donne e gli stupri utilizzate come armi durante i conflitti.

I dati delle Nazioni Unite presentati durante la prima giornata, parlano di almeno 460 mila donne vittima di violenze sessuali a causa di conflitti armati dagli anni ’90 ad oggi.

Solo in Ruanda nei primi tre mesi di genocidio sarebbero state violentate tra le 100mila e le 250mila donne.

Testimone d’onore dell’iniziativa, Angelina Jolie, che in qualità di inviata speciale dell’ONU ha voluto ribadire il suo sostegno verso la causa:

“Si sa, lo stupro, la violenza sulle donne, è usato come una vera e propria arma finalizzata a colpire la popolazione civile…le vittime vivono in campi per rifugiati, in zone bombardate, in zone dove non esistono leggi e nemmeno la minima speranza che giustizia venga fatta. Sono abbandonate a se stesse, sole con il loro dolore, non sanno a chi rivolgersi. Nessuno le protegge – ha detto la Jolie, aggiungendo – e questo deve finire”.

A chiudere il Summit, il discorso del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, che ha sottolineato come,  bisogna compiere tutti gli sforzi possibili per aiutare i governi locali ad esercitare le loro responsabilità legali e morali al fine di proteggere i propri cittadini, e non da ultimo le donne. Il problema delle violenze sulle donne in guerra non deve essere più considerato come una triste quando inevitabile conseguenza di un conflitto,  ma un problema urgente:

“This Summit is an important vehicle to strengthen collective action to end impunity, boost services, improve the global response, ensure women’s participation and empowerment, and enhance the role of the military and other security sector actors – including United Nations peacekeepers – to prevent conflict-related sexual violence”.

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