IL CORSO CHE GUIDA ALLA VITA

la malnutrizione: una piaga terribile in Africa

la malnutrizione: una piaga terribile in Africa

L’educazione promossa dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus non è soltanto concentrata nell’insegnare a scrivere e a leggere,  oppure nell’offrire l’opportunità di una laurea o di imparare una professione,  ma esiste un altro tipo di formazione, essenziale e primario, la conoscenza delle principali regole sanitarie e quotidiane, per sconfiggere piaghe del sottosviluppo mondiale, prevenire e saper curare le malattie e virus, come l’aids, e la malnutrizione.

Molti sono i progetti di questo tipo sostenuti dalla fondazione: alcuni esempi in Eritrea con la formazione di cinquecentotrenta donne in qualità di operatrici domestiche e sanitarie o in Etiopia dove centosettantuno donne hanno seguito, per un anno, un corso di formazione e assistenza, oppure ancora in Mozambico, in cui cinquecento donne sono state sensibilizzate contro l’Aids.

Le donne, che accudiscono e crescono i loro figli, restando spesso sole a gestire una famiglia, prendendosi cura dei malati e assistendo gli anziani, hanno il bisogno di una corretta informazione per spezzare questa catena di diffuse abitudini dannose alla salute.

Il falso banano

Il falso banano

Il dramma della malnutrizione

Alcune zone del Paese al sud del mondo sono tristemente riconosciute come molto povere, si muore di fame e di malnutrizione.  Le stime parlano di 60 milioni di bambini denutriti, con conseguenze che possiamo vedere quotidianamente: immagini, che arrivano dall’Africa, di piccoli ridotti a pelle ed ossa, malati e privi di forze. La malnutrizione è insidiosa, è la “fame nascosta” che uccide i bambini. In particolare è dovuta a consuetudini alimentari scorrette, con l’assunzione di cibo che non ha alcuna caratteristica nutritiva, e quindi non fornisce il giusto apporto di vitamine e calorie necessarie al fabbisogno quotidiano.

Soprattutto nel Corno d’Africa, le famiglie si possono permettere un solo pasto al giorno, che è spesso di bassa qualità. Quell’unico pasto è a base di mais e cassava (una radice simile alle patate) ed è carente di proteine. Con la scarsità di frutta e verdura viene meno l’apporto di fibre e vitamine prioritarie per l’organismo.

Un esempio arriva dall’Etiopia: il caso del falso banano, l’Ensete, una radice i cui frutti sono molto simili a quelli del frutto che porta il suo nome, largamente diffuso e facilmente reperibile, ma che non offre alcun elemento nutritivo. Le mamme africane lo offrono ai loro figli per saziarli, senza purtroppo sapere che ciò non può bastare per la loro alimentazione. Molti sono, infatti,  i casi di bambini denutriti al reparto di pediatria dell’ospedale di Wolisso, perché “vittime” di abitudini alimentari scorrette e per la continua assunzione di questo finto alimento.

Le inevitabili conseguenze di questo tipo di povero sostentamento è l’aumento  di malattie, la riduzione del benessere, della qualità della vita e, più in generale, del livello di sviluppo del potenziale umano. I bambini, se non hanno il giusto apporto di proteine, vitamine e sali minerali  subiscono delle forti limitazioni sia a livello fisico che intellettivo, il che determina ancora sottosviluppo.

L'istruzione salva le donne

L’istruzione salva le donne

Istruiamo una donna per istruire una nazione

Insegnare alle donne l’adozione di una corretta alimentazione, per sé e per tutti coloro che lei accudisce,  è il primo passo per porre fine alla malnutrizione. Con i progetti di formazione, finora seguiti, le beneficiarie hanno adottato le abitudini di vita corrette e le hanno a loro volta trasmesse non solo ai propri figli, ma anche ad altre donne che non hanno avuto la possibilità di seguire i corsi.  Ed è questa un’altra piccola goccia nel mare della solidarietà.

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