Il futuro dell’Africa è donna: la casa delle donne di Aminata Traorè

«Non è più possibile guardare alle donne africane senza riconoscere che la rinascita di molti Paesi può partire dall’ascolto delle loro parole e dall’attenzione alle loro visioni» dal lontano Mali la voce di Aminata Traorè si fa sentire.

aminata traorè scrittrice

Scrittrice, promotrice di diritti umani contro il neo liberismo e Ministro della cultura dal 1997 al 2000 sotto la presidenza di Alpha Oumar Konaré, la donna sta concretamente sostenendo progetti di sviluppo rivolti alle donne, concentrando il suo lavoro in un piccolo quartiere di Bamako, Missira.

Sostenendo che il Mali è il primo produttore africano di ottimo cotone, che purtroppo viene commercializzato all’estero a prezzi troppo bassi, Aminata ha creato la casa delle donne con l’intento di promuovere la lavorazione e la vendita delle stoffe. Oggi la casa è un rinomato atelier che è come ossigeno per l’economia del Paese. 

L’Atelier su misura di tradizione

Tutto inizia dalle capacità e dalle competenze, che sono proprie delle donne africane, delle specifiche tecniche di lavorazione.

Alla casa delle donne, all’interno del mercato di Missira, mogli e madre si riuniscono, lavorano il cotone, creando stoffe variopinte e colorate, che tanto contraddistinguono gli abiti variopinti caratteristici del posto.

Sanno anche produrre il bogolan, il tessuto tradizionale formato da pezzi di stoffa insieme cuciti e successivamente decorati con una tecnica di lavorazione complicata e lunga, composta da varie fasi di tintura, ammollo e lavaggio.

“Il pensiero unico, che caratterizza l’ordine economico dominante, va di pari passo con l’involuzione culturale e la disumanizzazione”, continua la scrittice Aminata, “L’Africa deve avere la volontà politica di riappropriarsi del proprio patrimonio per riconciliarsi con se stessa.”

aminata traorè

E’ proprio la valorizzazione delle tradizioni del Paese, il punto di partenza dello sviluppo.

Aminata ha intrapreso la strada giusta, riuscendo nel progetto di riattivare la commercializzazione di un mercato caratterizzante del Mali, che sembrava rallentato e si stava addirittura perdendo.

L’immaginario violato

“Tutto tranne la menzogna” Scrive Aminata sul suo bellissimo libro “L’immaginario violato”, pubblicato nel lontano 2002, ma ancora attualissimo.

Nel suo scritto la donna Malese ritiene che mentire su sé stessi, sulla privazione delle proprie ricchezze ai popoli, sulle conseguenze della schiavitù, sulla colonizzazione, sui programmi di adeguamento strutturale, sulle regole del commercio mondiale e sugli stessi diritti dell’uomo e della democrazia, significhi fuggire dalle proprie responsabilità, accettando quindi determinate condizioni che si preferisce non vedere.

“Più verità e più etica dissiperanno le nuvole che oscurano il cielo con il loro fardello di paure e di odio”. Scrive Aminata.

Esaminare con occhio critico la realtà è uno degli stratagemmi per migliorarla, e rappresenta un’opportunità di intraprendere la direzione giusta.

Lascia un commento

Your email address will not be published. *
You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>