Il futuro dell’Africa è donna: Mama Hawa e l’ospedale dei miracoli

Primo piano di Mama Hawa

Primo piano di Mama Hawa

Ha difeso, con determinazione e coraggio, il diritto alle cure per novantamila rifugiati quando la Somalia era un Paese devastato dalla guerra civile. E’ straordinario quello che è riuscita a fare una ginecologa, oggi quasi settantenne, partendo da un piccolo ambulatorio allestito presso la fattoria di famiglia, per garantire cure mediche laddove scarseggiano e le donne muoiono di parto o a causa di infezioni provocate dall’infibulazione, pratica molto diffusa nelle giovani somali, causa di danni gravissimi. Mama Hawa, partendo da quel piccolo centro costruito proprio per sopperire alle carenze sanitarie è diventata ben presto punto di riferimento per le popolazioni locali. L’esiguo ambulatorio è cresciuto diventando sala operatoria, poi ospedale ed infine campo profughi nel pieno della guerra, a dispetto dei miliziani. Il lavoro senza sosta della donna ha visto alti riconoscimenti dai grandi della terra, dall’allora Presidente degli Stati Uniti, George Bush e da Hilary Clinton. E’ così che Mama ha conquistato approvazioni e stima da tutto il mondo.

Nel suo ospedale

Nel suo ospedale

“Stare seduto è facile ma lavorare ti riempie”

Eppure la vita non ha fatto sconti a Mama Hawa, cresciuta con la nonna, perché rimasta orfana da bambina, viene costretta all’infibulazione ea sposarsi a dodici anni. Il suo matrimonio finisce dopo otto anni e finalmente, una volta ventenne, conosce il suo vero primo ed unico amore, da cui avrà tre figli e sostenendola nelle sue battaglie. Malgrado le sofferenze passate,  i ricordi che lei riserva verso chi l’ha allevata sono pieni di gratitudine. La nonna le ha insegnato a non sentire il peso del lavoro e della fatica, a comportarsi in modo giusto e corretto e a portare rispetto verso il prossimo con generosità ed altruismo. Proprio questi sono gli ideali che hanno mosso la sua esistenza fino ad oggi, gli stessi che ha voluto trasmettere alle figlie, ora laureate e indipendenti.

Autobiografia di Mama Hawa

Autobiografia di Mama Hawa

Dignità alle donne somale

Mama Hawa ha voluto raccontare la sua storia in una biografia “Tener viva la speranza”. Sebbene abbia incontrato numerose difficoltà nel suo cammino, tra le righe non si legge   ombra di autocommiserazione, bensì la grande dignità di una donna che ha vinto tutte le sue battaglie e che ancora lotta per l’indipendenza ed i diritti della donna somala.

Tante le peripezie raccontate nel suo libro, dalla lotta contro un grave problema di salute, al rapimento subito dai miliziani, per impedirle di dirigere l’ospedale,  eppure nulla ha arrestato la sua corsa. Una volta lasciata libera è tornata a curare la sua gente, con forza e volontà. E’ diventata un’eroina anche agli occhi di star internazionali quali Angelina Jolie, che tramite la sua fondazione la sostiene anche proponendone la candidatura al Premio Nobel per la Pace.

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