IV Conferenza Internazionale “L’istruzione delle donne africane: questione di genere e chiave dello sviluppo

La IV Conferenza Internazionale del 16 gennaio 2014, tenuta presso il Ministero degli Esteri, sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e delle altre Istituzioni regionali, provinciali e comunali, insieme agli sponsor che da tanti anni sostengono le finalità della Fondazione, ha l’obiettivo di confrontarsi e continuare insieme un percorso tanto difficile, quanto gratificante.

Tavolo dei relatori IV Conferenza internazionale L'istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo: Marta Dassù, Cécile Kyenge, Giampaolo Cantini

Tavolo dei relatori IV Conferenza internazionale
L’istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo:
Piera Levi-Montalicni, Marta Dassù, Cécile Kyenge, Giampaolo Cantini, Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli

Gli scopi della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus sono rivolti all’attuazione di sistemi sociali di supporto che possono offrire alle donne la possibilità e la libertà di accedere alle risorse e alle decisioni determinanti per la loro stessa esistenza. In molti Paesi del mondo la frequenza scolastica delle bambine è inferiore all’85%.

L’Obiettivo numero Due del Millennio, prevede, infatti, di garantire la frequenza scolastica, senza discriminazione di alcun genere, a tutti i bambini del mondo e porli in grado di completare un ciclo completo di scuola primaria entro il 2015.

Mediante la sua attività la Fondazione ha finora assegnato più di 12.000 borse di studio a giovani donne in differenti Paesi africani per facilitare l’accesso all’alfabetizzazione, alla scuola primaria, secondaria, ai corsi universitari e post universitari

IV Conferenza internazionale L'istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo

Patrocini e contributi

L’istruzione deve essere riconosciuta come diritto fondamentale dell’individuo e, come presupposto essenziale allo sviluppo sociale di ogni essere umano.

Negare il diritto all’istruzione significa incentivare la vulnerabilità all’abuso, allo sfruttamento, alle malattie, e consentire che aumentino le differenze tra Paesi ricchi e Paesi poveri, perpetuando i cicli di povertà e di disuguaglianza