LA GIORNATA DELL’AFRICA: SPERANZA DI CRESCITA

Il Ministro Federica Mogherini

Il Ministro Federica Mogherini

Si è parlato ancora di Africa nella sala delle Conferenze Internazionali al Ministero degli Affari Esteri, lo scorso 27 maggio 2014, con gli interventi di istituzioni pubbliche, del corpo diplomatico africano e delle Ong addette ai lavori. La “giornata dell’Africa” è stata dedicata al tema della cooperazione scientifica allo sviluppo sostenibile, coincide con il 51° anniversario della costituzione dell’Organizzazione dell’Unità Africana (OAU) e si inserisce sul programma ministeriale “Italia-Africa”. Questo anche in previsione del futuro Expo 2015 che prevede una sezione rivolta allo sviluppo di un Continente che, come emerso dai discorsi dei relatori, è in fase di crescita, se pur lenta e difficoltosa, con tutte le sue problematiche.

Ad aprire i lavori è stata il Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, con la seguente speranza: “L’Africa  bene integrata nell’economia globale e libera finalmente dalla povertà: è questa l’Africa che sta sorgendo e con cui vogliamo interagire sempre di più e sempre meglio”. Evidenzia così l’esistenza di punti di forza che i Paesi occidentali hanno il dovere di valorizzare, perché l’Africa vuole crescere e va aiutata. La chiusura della Conferenza è spettata invece al sottosegretario del Ministero degli Esteri, Mario Giro.

Valorizzare i punti di forza

I relatori del Convegno

I relatori del Convegno

Con il convegno e in vista dell’Expo 2015, che rifletterà le preoccupazioni dell’Africa e sarà anche dedicato al rafforzamento della questione di genere,  si intende rafforzare il ruolo dell’Italia nella soluzione per problemi  legati alla sicurezza alimentare, alla nutrizione e allo sviluppo sostenibile. Lo sostiene, durante il suo sentito intervento, l’ambasciatore della Repubblica del Congo, Momadon Komara Dekom, per il quale è necessario trasformare l’agricoltura dell’Africa e cogliere l’opportunità per l’inclusione e lo sviluppo sostenibile. In linea con il pensiero che muove l’intera attività della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, l’Ambasciatore ritiene che siano le donne al centro dello sviluppo del Continente africano.

L’evento ha avuto un momento di premiazione offerto dal professor Romain Murenzi, direttore esecutivo dell’Accademia Mondiale delle Scienze (TWAS -The World Academy of Sciences) dell’UNESCO, allo scienziato africano Jean-Pierre Ezin, commissario per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS).

L’Africa chiede aiuto

ItaliaMogheriniCiò che maggiormente preoccupa, lo ricorda il Ministro Mogherini, restano le situazioni di forte instabilità in diversi Paesi, ad esempio  in Somalia, in Mali e nel golfo della Guinea, nonché l’incremento dei gruppi armati estremistici, che mirano ad arrestare lo sviluppo. Gli ultimi fatti di cronaca rappresentano testimonianze dei gravi soprusi commessi a danno dell’umanità, quale il recente rapimento delle donne in Nigeria, un dramma che rivela il tentativo di fermare la crescita delle donne in Africa.  Ed è nel fermare questa sorta di violenza che anche l’Italia deve trovare il suo impegno.

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