L’incontro – Regine del Nobel

Alcuni passi dell’intervista di Leonetta Bentivoglio alla prof.ssa Rita Levi-Montalcini in cui emerge tutta la sua passione per la scienza, i giovani e il suo impegno per le donne, apparsa su  La Repubblica del 16 aprile 2006.

ritalevi

La voce è limpida, la conversazione è lucidissima “credo che il mio cervello sostanzialmente, sia lo stesso di quand’ero ventenne”.

E infatti Rita lavora sempre, instancabilmente, occupandosi dell’Ebri, l’istituto europeo di ricerche sul cervello, e della Fondazione a lei intitolata che reperisce finanziamenti da destinare all’istruzione delle donne che vivono nell’emisfero Sud del mondo. […] La sua presenza è simbolo d’impegno umanitario, rivendicazioni di valori condivisi, specchio di sapere profondamente laico, apertura di nuovi orizzonti, bandiera del cammino di emancipazione delle donne. Sensibile alle tragedie del Terzo Mondo, e battagliera nel promuovere la consapevolezza degli immensi benefici, Rita si adopera soprattutto per la parte di umanità che si dimostra ancora come più fragile, quella femminile:

“E’ impressionante che nel mondo ci siano 880 milioni di analfabeti. Bisogna dare alle donne la possibilità di usare il cervello, insegnare loro a utilizzare gli strumenti dell’informatica. Adoperarsi in questa direzione è un obbligo. Per la componente femminile del genere umano è giunto il tempo di assumere un ruolo determinante nella gestione del pianeta. La rotta imboccata dal genere umano sembra averci portato in un vicolo cieco di autodistruzione. Le donne possono dare un forte contributo in questo momento critico”.

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