L’istruzione delle donne arriva al massimo livello internazionale. Ne hanno parlato i Capi di Governo dei Sette Paesi più industrializzati

I capi di governo del G7 Tusk (European Council President), Abe (Japan), Harper (Canada), Obama (USA), Merkel (Germany), Hollande (France), Cameron (UK), Renzi (Italy) and Juncker (European Commission)- (C) Press and Information Office of the Federal Government

I capi di governo del G7 Tusk (European Council President), Abe (Japan), Harper (Canada), Obama (USA), Merkel (Germany), Hollande (France), Cameron (UK), Renzi (Italy) and Juncker (European Commission)- (C) Press and Information Office of the Federal Government

Il 7 e 8 giugno 2015 la Germania ha ospitato la riunione dei capi di stato e di governo del G7: al centro del summit sono stati temi quali l’economia, la sicurezza, l’ambiente e lo sviluppo.

Ad accomunare argomenti tanto complessi e diversi tra loro è stato il tema del ruolo della donna e dell’empowerment femminile come condizione irrinunciabile della crescita e dello sviluppo paritario e sostenibile.

L’opinione unanime dei diversi capi di stato è quello di impegnarsi nel supportare tutte quelle iniziative nei paesi in via di sviluppo che possano portare a ridurre le discriminazioni, le violazioni dei diritti, e altre forme sociali, culturali e economiche che rappresentano delle barriere per la partecipazione economica delle donne.

Insomma anche i grandi della terra concordano sulla capacità positive delle donne nel contribuire allo sviluppo economico globale. Il loro apporto, come è stato dimostrato più volte, riduce la povertà, le diseguaglianze e promuove la crescita. Ma come mettere in pratica questo impegno ?

Il ruolo dell’istruzione

Strumento cardine nell’abbattere tali barriere viene riconosciuto all’istruzione, formale e non, come chiave per poter liberare il potenziale delle donne e migliorare le loro opportunità lavorative e sociali e ridurre il gap occupazionale:

“We recognise that being equipped with relevant skills for decent work, especially through technical and vocational education and training (TVET) via formal and non-formal learning, is key to the economic empowerment of women and girls, including those who face multiple sources of discrimination (e.g. women and girls with disabilities), and to improving their employment and entrepreneurship opportunities” (leggi la dichiarazione in originale sul sito UNWoman).

La Cancelliera Angela Merkel accoglie il presidente della Liberia e premio nobel Ellen Johnson Sirleaf al vertice del G7 - (C) Photos of the Press and Information Office of the Federal Government

La Cancelliera Angela Merkel accoglie il presidente della Liberia e premio nobel Ellen Johnson Sirleaf al vertice del G7 – (C) Photos of the Press and Information Office of the Federal Government

L’importanza del tema è tale che a margine dell’incontro si è deciso di approfondire queste tematiche in due distinte occasioni, la prima, sempre in seno a G7, nel “G7 Forum for Dialogue with Women” che si terrà il 16 e 17 settembre 2015. Il secondo evento il “World Assembly for Women: WAW”  invece è previsto per la seconda metà del 2016 in Giappone.

Il comunicato finale su Facebook del premier italiano Matteo Renzi sul summit G7 sottolinea l’impegno assunto dall’Italia: “L’Italia torna dal G7 di Elmau in Germania con … sul ruolo e sull’empowerment delle donne, questioni decisive per il futuro del pianeta”

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