Malala: il coraggio vince il Nobel

I vincitori del Nobel per la Pace 2014

I vincitori del Nobel per la Pace 2014

Una notizia che rallegra tutti noi ci porta questa volta in Pakistan, in via del tutto eccezionale.
Ha soltanto 17 anni, Malala Yousafzai, eppure la sua battaglia per difendere i diritti umani, soprattutto l’accesso all’istruzione anche per le donne musulmane, l’ha portata, l’11 ottobre scorso ad Oslo, al conferimento del Premio Nobel per la pace 2014 assieme a Kailash Satyarthi, ingegnere attivista anch’egli impegnato a difendere i diritti dei più deboli in India “per il loro impegno contro la sopraffazione nei confronti dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini a un’istruzione”.
Malala è la più giovane vincitrice, in assoluto, di un Premio Nobel. La sua è una storia di incredibile coraggio dimostrato fin da quando, a soli 13 anni, apre il blog “Diary of a Pakistan schoolgirl” (con il contributo della BBC) in cui lascia emergere la condizione delle donne, sofferenti sotto l’estremismo talebano. Ne rivendica i diritti civili, in particolar modo il diritto all’istruzione, scatenando l’ira dei talebani.
Nel 2012 colpi d’arma da fuoco da parte di estremisti le causano gravi ferite al collo e alla testa. Ricoverata d’urgenza, la ragazza ce la fa, dimostrando un’ennesima volta la sua forza, e viene trasferita in una clinica di Londra, dove ora vive.

Malala Yousafzai

Malala Yousafzai

I libri e le penne: le armi più potenti

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” Questa è la frase, divenuta celebre in tutto il Web, pronunciata dalla giovanissima Malala durante il suo intervento presso le Nazioni Unite, a New York. Lo stesso segretario dell’ONU, Ban Ki Moon, l’ha presentata a tutti come un’eroina, la “Paladina” dei diritti umani. Malala continua a chiedere che l’istruzione sia un diritto per tutti, anche per i figli e le figlie dei Talebani. Racconta tutto questo anche attraverso la sua vita, in una autobiografia dal titolo “I am Malala” in cui emerge la sua immensa volontà di affermare un’idea per il bene del suo popolo, denunciando la condizione femminile in Pakistan, conscia di correre gravi pericoli.

Premio Nobel per la Pace 2014

Premio Nobel per la Pace 2014

Vince la speranza

Felice di essere la prima Pakistana a ricevere il Nobel e di condividerlo con un uomo attivo contro lo sfruttamento del lavoro minorile, attraverso la sua associazione (Kailash Satyarthi ha liberato dalla schiavitù ottantamila bambini) Malala, ancora oggi, non si lascia sopraffare dalle minacce che la vorrebbero indurre al silenzio. Lei continua nella sua eroica battaglia che dura da anni, anche se giovanissima, portata avanti con grande dimostrazione di maturità e fermezza, nella convinzione che l’istruzione debba essere un diritto per tutti. E’ diventata così non solo portavoce, ma anche un esempio di come i giovani possano davvero cambiare il mondo.

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