Maud Chifamba: L’istruzione per le donne africane, nuovo obiettivo del Millennio

index“Chiedo che l’istruzione delle ragazze diventi un obiettivo prioritario della comunità internazionale e venga inserito nell’agenda dello sviluppo post 2015″  segnalata da Forbes come una delle cinque donne più influenti nella realtà africana, la sedicenne Maud Chifamba, dallo Zimbabwe, fa sentire ancora la sua voce, in visita recentemente a Roma per una Conferenza.
Deve la sua popolarità alla determinazione con cui è riuscita a promuovere il diritto all’istruzione per le giovani ragazze africane. La stessa tenacia le ha permesso di laurearsi a soli 16 anni presso la facoltà di economia di Harare, nel suo Paese. L’amore per lo studio le ha dato la forza di reagire alla storia della sua infanzia, che non è stata facile. Ha perso infatti entrambi i genitori quand’era soltanto una bambina e ha tratto la sua forza proprio dalla consapevolezza di quanto fosse importante per la sua vita avere un buon livello di istruzione, evitando di seguire il triste destino di tante povere ragazze sole, costrette a matrimoni precoci per sopravvivere, con il rischio di avere molteplici gravidanze, e purtroppo spesso condannate a emarginazione sociale e povertà.

La lunga strada verso la scuola

“Oggi, quello di cui sono più orgogliosa, è il fatto di rappresentare un modello e una speranza per tante ragazze che all’istruzione non possono accedere. Ragazze il cui destino è spesso quello di doversi sposare a 13 o 14 anni. O di rischiare una gravidanza precoce alla stessa età. O peggio, di finire sfruttate e abusate” Spiega la giovane. Racconta che ogni mattina per nove anni si è alzata all’alba, mettendosi in cammino verso la scuola. Ciò accade a tanti suoi coetanei, i quali abitando in zone rurali non hanno altra possibilità che raggiungere a piedi le strutture scolastiche in città. Combattendo la fatica ed i morsi della fame è riuscita ad iscriversi all’università a 14 anni e ad essere prossima alla laurea in soli due anni.
Resta sorpresa, Maud, che uno degli obiettivi fissati del millennio non sia stato l’importanza dell’istruzione per le ragazze, invece così fondamentale per la crescita e lo sviluppo di un intero Paese. Così nasce la sua idea di una petizione da presentare al summit nel settembre 2015, a Milano, dedicato all’adozione dei nuovi obiettivi del millennio.
“Chiedo in quell’occasione di poter portare la mia testimonianza e la voce delle milioni di ragazze che vivono in contesti di povertà come il mio: chiedo che l’istruzione delle ragazze diventi un obiettivo prioritario della comunità internazionale e venga inserito nell’agenda dello sviluppo post 2015” Spiega ancora la ragazza, che tramite il suo sito internet è riuscita già a raggiungere le trentamila firme da presentare alle Nazioni Unite.

Maud nella sua università

Maud nella sua università

Cambiare il mondo si può

“Ho capito che la felicità è avere un impatto sulla vita altrui” con queste parole Maud rivela infine tutta la positività che rientra nella sua forza, desiderando il bene per il proprio Paese, nonché per il mondo intero e cercando di raggiungerlo con l’innocenza dei suoi sedici anni. Continua il suo ambizioso discorso dicendo: “Io non so ancora esattamente come, ma vorrei che qualcuno mi guardasse dicendo: Maud, grazie a te non ho mollato. Grazie a te ho continuato a inseguire i miei sogni. Ecco la vita che voglio, una vita che vada aldilà dell’essere me. Dell’essere Maud”.
Orgogliosa di essere diventata un esempio da seguire per tante ragazze della sua età, continua la sua battaglia a favore delle donne africane. Noi siamo convinti che, dopo aver superato tante difficoltà, da bambina indifesa oggi già tanto responsabile e adulta, potrà vincere anche in questo.

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