Prima la scuola, poi il matrimonio: annullati oltre 300 matrimoni tra minori in Malawi

E’ recente la notizia che il Parlamento del Malawi ha varato finalmente una legge che vieta i matrimoni tra minori, innalzando l’età minima a 18 dall’attuale minimo consentito di 16.

Come ha affermato la deputata Jessie Kabwila:

«È necessario sostenere le donne le quali non possono affermarsi se non possono accedere all’istruzione»

Una legge attesa da tempo per un paese che figura al nono posto mondiale tra i paesi in cui questa pratica è più diffusa, secondo Faith Phiri, direttrice del gruppo diritti ragazze Empowerment Network delle donne (GENET).

Dati che sono confermati anche dal rapporto di Human Rights Watch,  in cui emerge come la metà delle ragazze del Malawi si sposano entro o prima dei 18 anni, e che spesso l’età può scendere anche a 10.

Giovane agricoltrice e la sua bambina, Malawi (CC) - Swathi Sridharan

Giovane agricoltrice e la sua bambina, Malawi
(CC) – Swathi Sridharan

Prima la scuola, poi il matrimonio

Fortunatamente gli effetti di questa legge si sono manifestati subito, il buon esempio è stato dato da Inkosi Kachindamoto, capo di un villaggio di Dedza il quale ha subito voluto dare un segnale forte, annullando oltre 300 matrimoni. Come ha dichiarato al Nyasa Times (leggi qui l’articolo completo):

“Ho annullato 330 matrimoni dei quelli 175 erano di spose-bambine e 155 di ragazzi-padri. Volevo che andassero a scuola e questo ha funzionato. Non voglio matrimoni in età giovanile, devono andare a scuola, nessun bambino dovrebbe essere trovato a bighellonare a casa o a svolgere lavori domestici durante le ore scolastiche.

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