Le promesse mancate minano l’immagine delle donne in Africa

Inefficienti politiche di genere, mancanza di credibilità nei sistemi di misurazione e valutazione,  promesse vagamente mantenute, queste le problematiche che stanno minando l’immagine e la credibilità delle azioni volte al supporto delle donne e delle ragazze in alcuni stati africani.

BROKEN

L’ultimo African Union Summit, che raggruppa annualmente quasi tutti i maggiori stati Africani e ha come obiettivo  favorire l’integrazione politica e socio-economica del continente,  ha avuto come tema portante “L’anno dell’empowerment della donna e dello sviluppo dell’Agenda Africana 2063”.

Nonostante la centralità del tema dello sviluppo di politiche mirate e condivise per il raggiungimento  di questo obiettivo prioritario, è ancora molta la strada da fare.

In maniera concorde, tutti gli studi di settore indicano come una crescita in Africa è possibile solo a fronte di alcune condizioni essenziali: istituzione di sistemi educativi di qualità, possibilità da parte delle donne di accedere al credito e coinvolgimento nelle scelte politiche del proprio paese.

Esattamente come affermato da Ellen Jonhnson Sirleaf, attuale presidente della Liberia e vincitrice del premio nobel per la pace nel 2011. La recente crescita delle economie di alcuni stati africani (Etiopia, Mozambico, Tanzania, etc. ) in realtà potrebbe rivelarsi solo temporanea, in quanto motivata più da contingenze economiche, che da reali politiche volte alla promozione dell’integrazione delle donne nelle rispettive società.

Ellen Johnson-Sirleaf  Hillary Clinton, 2009

Ellen Johnson-Sirleaf Hillary Clinton, 2009

Non bastano solo le buone intenzioni

Negli ultimi anni, molti stati Africani hanno ricevuto ingenti aiuti da parte di diverse organizzazioni il cui scopo è stato quello di rafforzare il ruolo dell’educazione femminile e ridurre il gap tra uomini e donne in termini di diritti e possibilità. Il Rwanda ed il Senegal vengono spesso citati come buoni esempi di come è stato possibile migliorare la rappresentazione femminile in politica. Ma spesso rimangono casi isolati.

Le politiche sottoscritte dai governi in materia di empowerment femminile rimangono spesse inapplicate in molti stati, aumentando la vulnerabilità delle donne, e alimentando  falsi miti sulle reali capacità di attuare politiche efficaci in materia di lotta alla povertà.

Come è possibile immaginare  un’Africa prosperosa se gli stessi  governi disattendono le promesse fatte? Il progresso del continente africano dipende unicamente dalle donne e dal loro talento, attraverso una solida partecipazione a tutti i livelli. Bisogna che i governi ripensino profondamente al ruolo delle donne, non solo nei termini di “beneficiarie ultime” dello sviluppo, ma come veri e propri  “potenziali e moltiplicatori di sviluppo” capaci di catalizzare e avviare dei processi con ricadute e benefici a catena per tutta la società.

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