Sulle donne tutto il peso della crisi in Rep. Centro Africana

Riportiamo  dal sito di UN Woman uno stralcio (qui la versione completa) della storia Fadimatou Ardo Djibo 63 anni, siede davanti all’entrata del campo rifugiati di Gaado- Badzere, Cameroon. Come lei, altre centinaia di donne hanno raggiunto il campo dopo una camminata di centinaia di chilometri per sfuggire ad episodi di violenza, massacri e guerre, che si stanno verificando nella Repubblica Centro Africana da oltre due anni.

Due dei miei bambini sono stati uccisi davanti a miei occhi. Mio marito è stato costretto a unirsi ai guerriglieri. La situazione è grave, molto grave. Le donne sono le prime a pagarne le conseguenze” racconta Fadimatou.

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(C) – Fao

Alcune organizzazioni come UNHCR e UN Women stanno cercando di fornire assistenza a queste donne, ma la situazione non è semplice. La crisi umanitaria che si sta verificando sta rapidamente distruggendo il lungo e faticoso lavoro svolto per migliorare le condizioni di vita, ed in particolari quelli femminili nell’area.

Tale situazione si riflette anche sulle attività economiche messe in piedi da alcune donne lungo il confine dei due stati. Sono le donne che infatti che portano a casa il pane per le loro famiglie, grazie alla loro intraprendenza economica e al senso di responsabilità. Questa crisi sta scoraggiando ogni loro attività, vanificando anni di duro lavoro fatto da volontari, ONG, autorità locali in pochissimo tempo.

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