Telling story: Abigail e la forza del coraggio

abigailEra soltanto una bambina di otto anni Abigail Mamere, quando sua madre, l’unica persona al mondo che si prendeva cura di lei, si ammalò gravemente. Denutrita, spaurita, senza sapere leggere e scrivere, fu affidata nella missione comboniana di Abor (Regione del Volta in Ghana), poichè la madre era ricoverata nell’ospedale della stessa. Trascorsero pochi mesi quando la madre morì, restando sola al mondo. Piccola e indifesa, Abigail non si perse d’animo, ma dimostrò un coraggio che seppe conquistare i volontari della missione.  Si presero così cura della bambina, in particolare Maria Elena de Martin, la presidente dell’Associazione Milky Way, le trovarono una sistemazione nella grande casa di una insegnante ghanese di Aflao, una cittadina non lontano dalla missione, che già ospitava alcune bambine orfane o abbandonate. Grazie al sostegno che Maria Elena riuscì ad ottenere da benefattori privati e anche, in seguito, dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, Abigail ebbe l’opportunità di sedersi per la prima volta tra i banchi di scuola, cominciando così il suo percorso formativo.

Abigail si impegnò notevolmente, in soli tre anni conseguì la licenza elementare, recuperando il biennio perso e frequentando poi regolarmente le medie inferiori.  La povertà e la mancanza dei genitori non hanno ostacolato la giovane che stava crescendo e i risultati eccellenti le hanno permesso di accedere ad una delle migliori scuole superiori della Volta Region, la Keta Senior High School.

Intelligente, determinata, in classe sempre tra le migliori, si è diplomata a pieni voti ed ora frequenta l’università. Ha scelto di diventare infermiera professionale e, dopo la laurea, di lavorare nella poverissima Regione del Nord in Ghana. Dal 2011 frequenta la UNIVERSITY OF DEVELOPMENT STUDIES, DIPARTIMENTO DI MEDICINA, SCUOLA DI SCIENZE INFERMIERISTICHE, con la previsione della desiderata laurea per dicembre 2015.

Abigail nella sua divisa d'infermiera

Abigail nella sua divisa d’infermieraTell

Tanto impegno ed un pizzico di fortuna

Tra le doti dimostrate da questa giovane donna, con un passato così doloroso e difficile alle spalle, vi è anche l’altruismo, che traspare anche dalla scelta di una professione che offre soccorso al prossimo. Oggi è felice di aver potuto studiare e addirittura, eminentemente, di poter concludere il suo  percorso formativo, sebbene tra tante difficoltà: è qualcosa di insperato per una ragazza povera ed orfana.

Il suo pensiero, come quello della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, va a tutte quelle bambine intelligenti che non possono esprimere il loro potenziale per la mancanza di scuole e opportunità; le cui sorti sono, probabilmente, trascorrere l’infanzia a trasportare l’acqua sulla testa e, giovanissime, rimanere incinte. Questo genera un circolo vizioso che perpetua  miseria, ignoranza,  sottosviluppo e spreco di risorse umane.

Un nuovo aiuto per chi soffre

Abigail ha  beneficiato della borsa di studio quadriennale della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus per frequentare il liceo e dal 2011 sta beneficiando di un’altra borsa di studio della stessa Fondazione per frequentare l’università: da bambina coraggiosa ad ottima infermiera.

La ragazza ha oggi, e da sempre, il sostegno di Maria Elena De Martin, che ne parla come fosse una figlia, avendola vista crescere, con grande affetto ed entusiasmo.

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