Telling story: Kady, ribelle per andare a scuola

La piccola Kady nasce in Burkina Faso, al confine Nord della Costa d’Avorio. La sua giovanissima vita comincia con l’impervio ostacolo della povertà che grava sulla sua famiglia. Sperando di trovare una più tranquilla condizione economica, segue i suoi genitori ad Abidjan, ma le cose non vanno meglio.
Il padre di Kady è un uomo autoritario. Non vuole pagarle gli studi e la ragazza, per poter andare a scuola, sceglie la via più facile quanto distruttiva, della prostituzione.
Resta in cinta, ma abortisce. Il padre, per evitare l’umiliazione di uno scandalo all’intera famiglia, vuole costringerla in un matrimonio combinato, con un uomo di sessant’anni. Kady non ci sta e con un immenso coraggio fugge da casa e da uno sposo che rifiuta con tutte le sue forze. E’ costretta, così, ad abbandonare gli studi e rientrare nel vortice oscuro della prostituzione.

Kady

Strappata dalla strada

E’ durante una sera, sulla strada, che l’incontro con una cooperante dell’Associazione Soleterre, Charlotte, che la sua vita prende una svolta positiva. Kady le racconta la sua storia e l’educatrice le propone di visitare il Centro di Accoglienza che l’Associazione ha allestito per recuperare le giovani ragazze costrette alla prostituzione per vivere.
Kady conosce finalmente un ambiente confortevole e sicuro, in cui, fin da subito, decide di seguire il suo piccolo grande sogno, frequentando dei corsi di formazione che l’avrebbero portata a diventare assistente infermiera.
Ma oltre ad un percorso professionale, ciò di cui la giovane donna ha ancora più bisogno è ritrovare un equilibrio con il passato e sanare il difficile rapporto con i suoi famigliari, soprattutto con il padre. Per lei è dunque cominciato un percorso di reinserimento famigliare.

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Il difficile ritorno in famiglia

Il sostegno psicologico nel suo rientro a casa, per Kady è stato necessario, come per la sua famiglia. Il primo passo è stato quello di far comprendere alla madre che, nonostante la figlia si prostituisse, il matrimonio forzato, con un uomo oltretutto molto più anziano di lei, non poteva essere la soluzione dei problemi, ma anzi ha aumentato l’instabilità e la l’umiliazione della ragazza, costretta a scappare e vivere per strada malgrado non avesse ancora compiuto la maggiore età. Il secondo passo, da parte degli psicologi che hanno sostenuto Kady, è stato quello di convincere entrambi i genitori che il futuro della giovane donna può essere ben diverso da quello ad oggi prospettato. Kady ha volontà, è intelligente ed ha voglia di emergere. Il padre ha infine capito, malgrado la grande rigidità, che per la figlia è importante ultimare gli studi, ma soprattutto scegliere con chi sposarsi, come è giusto che sia.

Un lieto fine

La storia di Kady è una delle tante vissute dalle ragazze di un progetto sostenuto dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, in collaborazione con l’Associazione Sole terre, per il recupero di trenta giovani costrette a prostituirsi per vivere. Kady oggi ce l’ha fatta, il suo impegno ed il suo coraggio sono stati notevolmente compensati. La ragazza è tornata a vivere con i suoi genitori e ha conseguito il diploma in Scienze infermieristiche. Ha cominciato a lavorare presso la clinica “Buon Samaritano” della città di Cocody, per costruirsi una vita e un futuro lontano dalla prostituzione.

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