Un paese che non investe nelle sue donne è destinato a rimanere povero per sempre

Quanti sono i paesi in cui non vi sono leggi e regolamenti che vanno a svantaggio delle donne ? Solo 18. E quanti invece prevedemmo almeno una o più leggi invece ne ostacola il progresso ? Più di 150, almeno stando alle cifre riportate nel report “Women, Business and the Law 2016” pubblicato da The World Bank ne giorni scorsi (qui il report completo)

Quali sono i principali ostacoli a cui devono andare incontro le donne ?
Si parte da problemi di tipo amministrativo (restrizioni nell’ottenimento di passaporti, documenti) fino a propri e vere strettoie legali che hanno a che vedere con restrizioni severe nel campo del lavoro, alla possibilità del diritto di proprietà, fino della tutela dei diritti di base.

Le conseguenze non sono nefaste solo per le donne, ma hanno ripercussioni sull’intero paese. E’ infatti ormai accertato che i paesi in cui non si promuove la parità di genere sono anche quelli in cui l’andamento economico è particolarmente sofferente e con minori prospettive di sviluppo.

La perdita di energie, creatività, produttività causata dal tagliare fuori le donne dal circuito dello sviluppo drena da un 10 ad un 30% di reddito totale di una nazione. Ed è solo una stima prudenziale.

Durante questi anni ci sono stati esempi concreti in cui la messa in atto di attività, iniziativa, leggi rivolte alla promozione dell’equità di genere hanno prodotto benessere e condizioni favorevoli in molti paesi.

Ed è proprio da qui che bisogna partire i dati parlano chiaro. Un paese che non investe nelle sue donne è destinato a rimanere povero per sempre.

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