Una bambina su tre è una “sposa bambina”

Continua ad essere diffusissimo il matrimonio precoce nel mondo.

Secondo recenti ricerche delle Nazioni Unite, si stima che un terzo delle ragazze del pianeta si sia spostato prima dei 18 anni e una su nove persino prima dei 15.

Quasi 70 milioni di donne si sono sposate prima di diventare maggiorenni, in particolare in Africa e nell’Asia meridionale, ad esempio in Niger, il 75 per cento delle ragazze si sposa prima dei 18 anni e in Eritrea quasi il 50 per cento. Si tratta di una pratica che mette in ginocchio le prospettive di vita delle giovani ragazze: minori opportunità economiche, dipendenza totale dal marito, abbandono degli studi, maggiori rischi per la salute propria e dei figli.

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Tutto questo determina un ciclo che si autoalimenta e si riproduce a scapito delle generazioni future. Le soluzioni esistono: prolungare la formazione e l’educazione delle ragazze, dare dignità al ruolo della donna nella società, trasformandola in una risorsa. L’eliminazione del matrimonio precoce dovrebbe diventare una priorità per la diplomazia internazionale, includendo la questione tra i temi sulla parità di genere e incoraggiano i governi dei Paesi maggiormente esposti a eliminare tale consuetudine attraverso consulenze e finanziamenti.

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