“Una chance contro lo sfruttamento”

Negli ultimi anni la crisi politica in Costa d’Avorio si è radicata: questo aggrava la situazione umanitaria e costringe la  popolazione, che non si sente più sicura e che sta fuggendo, a vivere in un clima di terrore

L’economia del Paese ha attraversato una fase di grandi difficoltà e lo stato è prossimo al collasso, tanto l’ordine pubblico che l’amministrazione della giustizia sono tornate in mano ai ribelli.

Nonostante ciò, Soleterre ha deciso di rimanere nel Paese a fianco dei più bisognosi, che, come sempre accade, sono le prime vittime.

Centro accoglienza Soleterre - Costa d'Avorio

Centro accoglienza Soleterre-Costa d’Avorio
Foto: PH Ugo Panella

La situazione ha iniziato a normalizzarsi solo nel mese di aprile 2011. A partire dal mese di giugno 2011 la vita ha ripreso il suo normale corso e, salvo alcuni problemi in alcune aree rurali del nord-ovest, le condizioni minime di sicurezza sono state ripristinate.

Il progetto ha potuto quindi riprendere in un contesto più sereno e sicuro, e a partire dal 2012, anche grazie al contributo della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, tornare a svolgere le attività con regolarità e continuità. (leggi qui il progetto originale)

Le ragazze hanno continuato a pagare più di ogni altro le difficoltà e il prezzo della ricostruzione post-bellica, in quanto minorenni e in quanto donne.

Le ragazze minorenni  hanno spesso intrapreso la strada della prostituzione come unica possibilità di lavoro e autonomia economica solo le vittime di prostituzione minorile, pornografia e violenze sessuali arrivano a superare i 400 mila casi (fonte ILO, International Labour Organization).

In questo contesto, le attività previste dal progetto rappresentano una risposta pertinente ad un problema in preoccupante espansione e ciò attraverso la messa a disposizione di personale qualificato e di servizi atti a rispondere in modo efficace alle esigenze di un target specifico: ragazze minori prostitute, a rischio di prostituzione e in situazione di disagio sociale. Nello specifico, le attività realizzate con il sostegno della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus sono state relative ad azioni di alfabetizzazione, istruzione, formazione professionale e piccole attività generatrici di reddito. Il Centro di Soleterre diventa per le beneficiarie accolte il contesto familiare che le sottrae a situazioni di vizio, di precarietà e di abbandono, quindi diventa importante un supporto materiale. Esse infatti provengono tutte da famiglie molto povere che non possono garantire loro i bisogni di base in termini di cibo, vestiario e prodotti per l’igiene personale.

Per alcuni casi specifici il supporto è previsto anche nel momento in cui le beneficiare sono state reinserite in famiglia, in maniera da evitare il rischio che queste abbandonino il percorso di scolarizzazione e/o di formazione professionale a causa di difficoltà economiche della famiglia.

Gruppo beneficiarie del centro di accoglienza

Foto di gruppo beneficiarie
Foto: Sole Terre

Gli educatori del Centro di accoglienza hanno svolto la funzione di tutor didattici di questo percorso, supportando e supervisionando la frequenza e il rendimento delle ragazze, garantendo così il monitoraggio dei risultati e l’efficacia della formazione.

Aver dato loro la possibilità di apprendere un mestiere può fare la differenza, cambiando realmente la vita di queste ragazze che possono in questo modo uscire dal circolo vizioso nel quale sono cadute.

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