Prendersi cura di 250 donne affette da HIV

Prendersi cura di 250 donne affette da HIV – pr. n. 86/09

(Mozambico, Malawi, Tanzania, Kenya, Guinea Bissau, Guinea Conackry, Rep. Dem. Congo, Camerun. Angola, Nigeria)

Sono duecentocinquanta donne le beneficiarie del progetto presentato dall’Associazione DREAM (Drug Resource Enhancement against Aids and Malnutrition), nata nel 2003 in Mozambico ad opera della Comunità di Sant’Egidio, che coinvolge centinaia di donne in terapia provenienti da dieci paesi africani dove è presente il programma DREAM.
Gli effetti dell’HIV/AIDS sono purtroppo devastanti: le bambine e adolescenti molto spesso devono lasciare gli studi per occuparsi dei parenti malati ed, allo stesso modo anche i loro fratelli abbandonano la scuola per cercare un lavoro necessario per sostenere la famiglia. La morte degli adulti in età lavorativa comporta serie difficoltà per la sopravvivenza della famiglia che vede i nonni diventare responsabili della crescita dei nipoti orfani, in un contesto di terribile povertà. Le giovani donne sono spesso costrette a ricorrere alla vendita del proprio corpo o ad altri metodi rischiosi di sopravvivenza diventando le prime vittime delle drammatiche conseguenze sociali della malattia. Le donne, i cui mariti sono morti a causa dell’AIDS, sono regolarmente rifiutate dai propri parenti e dalla famiglia del marito. La formazione di un gruppo di donne HIV positive favorisce in maniera decisiva il loro sviluppo umano, indispensabile per il lavoro di supporto agli altri malati.