Progetto 158.14 – Formazione professionale come chiave di sviluppo economico e sociale

stato_avanzamento_apr2016 158 vis_Pagina_2Le Regioni del Tigray e Gambella sono tra le più povere dell’Etiopia. In queste aree il ruolo della donna tende ad essere marginale, in quanto spesso impegnata prevalentemente nel lavoro agricolo e se impiegata nel settore commerciale è soggetta a regole di mercato pessime. In questo contesto si realizza un progetto di formazione professionale che prevede, alla sua conclusione, l’accesso al credito in un piccolo deposito su conto corrente per le donne che vorranno investire il loro futuro aprendo un’attività commerciale, che possa essere di vendita di beni di consumo oppure di gastronomia.

158L’obiettivo principale del progetto è assicurare il benessere delle donne che diventeranno generatrici di reddito e conseguentemente i loro figli avranno dunque più possibilità di nutrirsi e andare a scuola. I corsi proposti alle beneficiarie che rientrano nel progetto, sono gestiti in loco dai Salesiani di Don Bosco e vertono sulla contabilità di base, la preparazione di business plan e lo sviluppo dell’imprenditorialità nelle imprese femminili, in particolare nella città di Gambella. Sono cominciati con la costituzione di ventisette imprese in cui hanno trovato lavoro 84 donne, che hanno avuto a loro disposizione un capitale iniziale con un credito da parte di istituti di microfinanza.

stato_avanzamento_apr2016 158 vis_Pagina_1Giovani e meno giovani, casalinghe o vedove , sono diverse tra loro le donne che partecipano al corso, ma hanno un denominatore comune: essere indipendenti ed aiutare le loro famiglie. Dall’inizio del corso è subito stato evidente come lo spirito di gruppo le tenga unite per raggiungere gli obiettivi prefissi: come l’esempio di alcune di loro che, più disinvolte nella contabilità, aiutano le compagne di corso meno esperte. Si è reso evidente, fin dall’inizio, con il costante monitoraggio dei social worker, nel periodo di attività nell’anno 2015, che si sono avuti miglioramenti dei profitti nelle attività, rispetto alle gestioni solo maschili. Costituendo un altro esempio concreto di come la donna possa cambiare positivamente l’economica di un Paese, se aiutata e valorizzata.

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