Aiutare le giovani donne vittime dell’Aids

Recuperare e formare 33 donne sieropositive di Ruhengeri (Rwanda) – Pr. n. 115

Da una recente stima è emerso che le persone affette dall’HIV nel mondo siano circa trentatre milioni, delle quali più del sessanta per cento risiede nel Continente africano e per tre quarti è formato da donne e bambini che hanno contratto il virus perché vittime di violenze. Il progetto, rivolto a trentatre donne sieropositive e a undici ragazzi e/o ragazze vittime di AIDS residenti in Rwanda, prevede il sostegno a corsi in gestione del credito e formazione in tecniche di agricoltura e allevamento. Le attività formative forniranno le competenze necessarie per prendere parte proficuamente ai programmi di microcredito e nel promuovere l’autosufficienza alimentare con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei soggetti coinvolti e delle loro famiglie.

Ai beneficiari del progetto viene offerta la possibilità di diventare protagonisti e fautori della propria emancipazione e dello sviluppo della comunità.

Il corso, della durata di un anno, prevede azioni in ambito formativo, sanitario e agro-pastorale. Tali programmi porteranno benefici a più livelli: finanziario (aumento delle entrate delle famiglie coinvolte), emotivo, psicologico (aumento della fiducia nelle proprie capacità e della progettualità individuale), nutrizionale-sanitario (miglioramento della dieta e conseguente rafforzamento fisico), comunitario (impulso e miglioramento delle attività di agricoltura, allevamento e commercio della zona d’intervento).

Inoltre i beneficiari seguono un corso di gestione del credito tenuto da un esperto che fungerà successivamente da agente del credito.

Il corso di agricoltura e allevamento è tenuto da un tecnico specializzato che seguirà i corsisti e i gruppi di appartenenza nella fase pratica presso gli orti e le stalle messe a disposizione dal progetto. Le competenze acquisite durante i corsi possono essere applicate in ogni luogo e tempo e permetteranno un miglioramento delle condizioni di vita con la conseguente possibilità di garantire progressivamente ai bambini l’accesso all’istruzione avendo maggiori disponibilità economiche per affrontare i costi degli studi.