Cantico di una vita (2000)
Cortina Raffaello
Collana: Scienza e idee
Pagine: 270
Questo libro è la cronaca del percorso scientifico e sociale di Rita Levi-Montalcini dagli anni Quaranta ai Sessanta, che vedono il suo rientro definitivo in Italia. “Cantico di una vita” raccoglie lettere ai familiari scritte nell’arco di un quarto di secolo. Da questo epistolario emerge infatti, in modo particolare, la dedizione dello scienziato ai propri studi attraverso una scansione che “procede sempre con lo stesso ritmo: embrioni, lezioni e libri”. Dedizione che non manca di tramutarsi in passione quando la Levi-Montalcini affronta il problema del male del secolo e che la induce a descrivere il cancro, la ribellione di una cellula (che moltiplicandosi ne genera milioni) alle leggi che regolano lo sviluppo e la vitalità di un organismo, come “la ribellione di Satana contro Dio, l’instaurarsi del caos dove prima era ordine, la vittoria dell’anarchia sulla legge”. Ma emerge anche la precisa consapevolezza circa le condizioni che sono necessarie per tradurre in risultati operativi questa passione: finanziamenti, collaboratori, prospettive di ricerca. Il confronto tra la realtà americana e quella italiana istituito dalla Levi-Montalcini si riferisce a un contesto che risale a qualche decennio fa. Rileggerlo alla luce delle recenti polemiche sulla fuga all’estero dei ricercatori italiani ci fa pensare che la situazione, da allora, non sia poi così tanto cambiata” (Edoardo Greblo, Il Piccolo, Trieste)
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