PROGETTO N° 97/0 GRAHAMSTOWN (REPUBBLICA SUDAFRICANA) La necessità di predisporre un’immediata risposta all’emergenza di personale addetto ai farmaci impone la qualificazione del personale specializzato in questo settore, in particolare nella lotta contro l’AIDS.
Questo progetto è l’estensione di un programma di studi, a favore di una giovane dello Zimbawe, iniziato nel 2008. Nelle condizioni usuali delle donne africane, il 30 per cento dei nati da mamma sieropositiva contrae la malattia.
Molti di questi bambini muoiono di AIDS entro i primi cinque anni di vita o dopo lunghe e terribili sofferenze, in genere prima dei 12 anni.
Tra le iniziative più importanti, svolte dall’Associazione ‘Amici Sen. Giovanni Spagnolli’ di Rovereto (Trento), che danno un significativo contributo alla risoluzione delle molteplici necessità, si evidenziano due obiettivi denominati HART e HWTP.
Lo schema HART, Hiv-Anti-Retroviral Therapy, (Terapia Anti Hiv Retrovirale) ottiene la remissione della malattia AIDS con recupero del malato ad una vita normale (inclusa l’attività sessuale protetta). Tuttavia, il sistema HART non guarisce in modo definitivo, ma rende l’AIDS una malattia cronica controllabile sotto terapia continuativa, come succede per il diabete mellito, l’ipertensione essenziale, le cardiopatie croniche ecc.
Lo schema HVTP, Hiv-Vertical-Transmission Prophilaxis, (Profilassi della Trasmissione Verticale madre-bambino del virus HIV), prevede l'utilizzo di un vaccino da somministrare alla mamma sieropositiva, all’inizio del travaglio di parto e una somministrazione, in sciroppo, al neonato, 48 ore dopo il parto. Torna |