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15/11/2007
Albatros ottobre 2007

Queste le parole chiave per la Fondazione Rita Levi-Montalcini evidenziate durante il convegno "L'istruzione: chiave dello sviluppo" Se tu istruisci un ragazzo farai un uomo istruito, se tu istruisci una ragazza farai una donna, una famiglia ed una nazione istruita", recita così un antico adagio africano. La Fondazione, ha promosso da sempre importanti momenti di sensibilizzazione e confronto. L'ultimo della serie, dal titolo "L'istruzione: chiave dello sviluppo", si è svolto lo scorso 25 settembre, a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi - e ha visto la partecipazione di molti tra i sostenitori della Fondazione stessa, i quali hanno illustrato motivazioni e risultati ottenuti tante, inoltre, le personalità del mondo politico e culturale, affacciatesi, per l'occasione sul palco: il Ministro per le Riforme e l'innovazione nella Pubblica Amministrazione, Prof. Luigi Nicolais, il Ministro per la Salute, Senatrice Livia Turco, il Senatore a vita, Oscar Luigi Scalfaro e tanti altri. La giornata di approfondimento ha avuto, per garbata moderatrice, lole Cisnetto, con chiusura dei lavori affidata alla Viceministro On.le Patrizia Sentinelli, Ministero per gli Affari Esteri. Come hanno tenuto a precisare rispettivamente la Dr.ssa Giuseppina Tripodi, anima della Fondazione Rita Levi Montalcini, e l'Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, (entrambi Consiglieri di Amministrazione della Fondazione), l'organizzazione non gode di finanziamenti governativi, che ad ogni modo patrocinano l'iniziativa, ma si regge con le sole Istituzioni Private. "Abbiamo parecchie fondazioni bancarie in diversi punti d'Italia, a sostegno territoriale" - afferma Giuseppina Tripodi - "la Fondazione Rita Levi-Montalcini comprende moltissime aziende private, di rilievo nazionale, come il Casinò di Venezia, la Geox ecc. La cosa più bella è la sensibilità che queste persone dimostrano di avere..." Nella mattinata della Conferenza sull'istruzione a favore del mondo femminile africano, un momento importantissimo è stato dedicato al "Premio internazionale Colombe d'Oro per la pace', organizzato dall'istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, cui segretario generale è Fabrizio Battistelli, che quest'anno ha premiato Hawa Aden, attiva combattente, in favore delle donne. il premio, istituito dal Senatore Luigi Anderlini giunto, con quest'anno, alla sua ventitreesima edizione, è presieduto dalla Senatrice Levi-Montalcini, e oltre a gratificare personalità internazionali che si adoperano per l'educazione alla pace, vuole premiare il mondo dell'informazione corretta, in tema di pace. Sul concetto, poi, d'istruzione legata al mondo femminile e Africano, cui la stessa Albatros Edizioni è sensibile, non da oggi, si è andata ad intavolare, a fine prima parte della Conferenza, una conviviale discussione con alcuni tra i sostenitori della Fondazione Rita Levi-Montalcini, coordinata dalla Dr.ssa Giuseppina Tripodi, con due dirimpettaie di tavolo davvero speciali quali la stessa Senatrice Levi-Montalcini e la scrittrice, poetessa Maria Luisa Spaziani, compagna dell'indimenticabile Eugenio Montale, bilanciate dalla presenza, di lole Cisnetto ed altri illustri ospiti. Gli intervistati nella fattispecie erano l'Ambasciatore Francesco Aloisi de Larderel, la Dr.ssa Maura Viezzoli -Responsabile innovazioni e Risorse CiSP, il Dr. Manlio dell'Ariccia, Dir. American Jewish Joint Distribution Committee per l'Africa Orientale, Italia e Albania, il Senatore Giovanni Fontana, ex Ministro dell'Agricoltura, i quali hanno regalato ulteriori elementi di riflessione sul significato dell'intera opera della Fondazione Rita Levi-Montalcini, illustrando altri contenuti, nel segno del dettaglio. Un invito a riflettere... un invito a sostenere la causa pro-istruzione donne in Africa. www.ritalevimontalcini.org Quale la missione prioritaria della Fondazione Rita Levi-Montalcini dalla A alla Z? Domandiamo all'Ambasciatore Francesco Aloisi De Larderel "La missione della Fondazione Rita Levi-Montalcini è l'istruzione delle donne in Africa e quindi i fondi che noi otteniamo li dedichiamo alle ragazze africane che sono il nostro obiettivo. Cerchiamo innanzitutto di dare questa istruzione in Africa stessa e, solo in casi eccezionali le facciamo venire in Italia perché desideriamo che rimangano integrate nel loro ambiente e che poi utilizzino quello che imparano per migliorare le loro famiglie, la loro società, il loro paese." Per quanto riguarda il programma finanziato dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini sappiamo del preciso impegno indirizzato non solo a vantaggio dell'istruzione delle bambine ma anche a sostegno delle famiglie... (risponde la d.ssa Viezzoli) "Noi abbiamo un finanziamento dalla Fondazione Rita Levi Montalcini, per un progetto in Etiopia che riguarda il sostegno alle bambine per andare a scuola. Qual è il problema nell'area, in particolare dell'Etiopia nord-occidentale? Il problema è che le bambine, tradizionalmente, si occupano, specialmente nell'area rurale di tutti quei lavori di supporto come prendere l'acqua, che occupa diverse ore al giorno, fare i lavori di casa, occuparsi dei bambini più piccoli, dei fratelli più piccoli. Il programma che noi abbiamo pensato con i partner locali è quello di pensare un sistema di compensazione, per le famiglie, nel momento in cui le bambine vanno a scuola si da un piccolo credito alla famiglia”. E l'istruzione inferiore? - Domandiamo a Manlio Della Riccia "La nostra organizzazione si occupa grazie al contributo dato dalla Fondazione Rita Levi-Montalcini, di dare delle borse di studio a delle ragazze etiopi, per permettere loro di completare i loro studi a livello universitario. Sono ragazze che provengono da famiglie ovviamente con risorse finanziarie limitate che altrimenti sarebbero costrette a interrompere la loro carriera scolastica anche avendo le potenzialità. La nostra organizzazione è stata la prima che ha fatto un progetto insieme alla Fondazione Rita Levi-Montalcini, in Africa, ha sempre pensato anche e puntato molto sulla istruzione superiore, non perché non crediamo ovviamente nella istruzione inferiore ma perché là si trovano molte più disponibilità di risorse per l'istruzione superiore": Senatore Fontana l'aiuto verso gli ultimi del mondo si avvale anche del suo importante contributo. Qual è l'aspetto della fondatrice Levi-Montalcini che più l'ha colpita? "lo sono stato colpito dalla personalità di Rita Levi-Montalcini, come tutti noi che lavoriamo insieme a lei, per le finalità della Fonazione, che si racchiude in tre parole: Africa, donna, istruzione. La donna è l'architrave della società africana e l'Africa è il grande paese, il grande continente dimenticato, l'Africa si può salvare solo attraverso se stessa. La Senatrice Rita Levi-Montalcini ha immaginato, con grande generosità, di trascorrere l'ultima parte del suo lungo percorso attraverso un'iniziativa che andasse ad aiutare ‘gli ultimi del mondo’. E' una ‘Madre Teresa di Calcutta’ laica. Io ho scritto di lei come la continuatrice dell'opera di Monsignor Comboni, in un incontro immaginario." Ecco allora Rita Levi-Montalcini, questa Madre Teresa di Calcutta laica l'interlocutrice, la continuatrice ideale, a cento anni di distanza, dell'idea di Daniele Comboni."

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30/06/2010
Roma 24 giugno 2010
PREMIO ARCHIVIO DISARMO PER LA PACE Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo - MAXXI

 

19/04/2010
Comunicato stampa
L’istruzione giuridica

  Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus | Un futuro alle donne africane, il futuro ai giovani  
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