08/01/2009
Il Venerdě di Repubblica -
2 gennaio 2009
Montalcini, quasi cent'anni "Ma il cervello non ha rughe" Ogni giorno in laboratorio, la fondazione per le donne africane e un libro in uscita "Ho più possibilità oggi di quando ero ventenne, per profondità di pensiero e intuito"
di CRISTINA MOCHI
Il cervello non ha rughe. Se continua a lavorare sodo, si rinnova continuamente, anche dopo gli ottant'anni. Anzi, a differenza di altri organi, può perfino migliorare. "Con la mia attività lo dimostro: oggi ritengo di avere più possibilità di quando avevo vent'anni, per profondità di pensiero e intuito", racconta il premio Nobel Rita Levi Montalcini. Poi, da scienziata, spiega che il merito di un tale prodigio è tutto della plasticità neuronale: se non intervengono malattie come l'Alzheimer, il nostro cervello supplisce alla perdita di neuroni con la capacità di quelli rimasti di trovare circuiti alternativi. A giudicare dal suo caso, la teoria funziona: alla soglia dei cent'anni (li compirà il 22 aprile) la professoressa va in laboratorio all'Ebri (European Brain Research Institute, con sede a Roma) tutte le mattine, ha da poco pubblicato il libro La clessidra della vita e lavora a uno nuovo. Non solo: segue puntualmente i lavori della Fondazione da lei ideata per dare un futuro alle donne africane. "Speriamo di arrivare a diecimila borse di studio assegnate entro aprile" dice Giuseppina Tripodi, da oltre quarant'anni sua fidata collaboratrice. "Per la professoressa sarà senza dubbio questo il regalo più gradito".
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